L'Arte con Matì e Dadà

Wassily Kandinsky

Wassily Kandinsky
Mosca, 1866 - Neuilly-sur-Seine, 1944
Pittore russo

Kandinsky (Mosca, 1866 - Neuilly-sur-Seine, 1944) fu un pittore russo, esponente della pittura astratta. Insieme a Mondrian e Malevich, è l’artista che più ha contribuito alla liberazione dell’arte visiva dalle formule tradizionali, fondate sulla rappresentazione e su schemi pittorici precostituiti. La sua opera pone la pittura in relazione con altre arti: la musica in primo luogo, ma anche il teatro e la poesia. Da questa relazione nascono quelle che lui definì le “composizioni di forme”.

Dopo aver ascoltato un’opera di Wagner a teatro, a Kandinsky venne l’idea di provare a raggiungere con i colori la stessa intensità espressiva della musica. Partì quindi dall’accostamento dei colori con i suoni musicali: al giallo fece corrispondere la tromba, all’azzurro il flauto, il violoncello e il contrabbasso, al verde il violino, al rosso le fanfare e così via. Secondo Kandinsky ogni colore, così come ogni nota musicale, produce un particolare effetto sull’anima, questo perché vi è un nesso strettissimo tra l’opera d’arte e la spiritualità. L’analogia tra musica e pittura è legata al concetto di sinestesia, secondo cui i nostri sensi sono tutti collegati tra loro, in modo che ad una sensazione visiva ne corrisponde una uditiva, tattile e olfattiva. Kandinsky diceva che: “Alcuni colori hanno un aspetto ruvido, pungente, mentre altri sembrano così vellutati, che si ha voglia di accarezzarli. Vi sono anche colori che stimolano in noi la sensazione del gusto…”.
Riteneva inoltre che il colore e la forma fossero gli elementi più importanti della composizione perché trasmettono una serie di emozioni allo spettatore, indipendentemente da ciò che il quadro raffigura.

Italiano English
indietro
L'arte con Matì e Dadà © Rai Fiction/Achtoons 2010-2015 Privacy Policy