Perchè i Girasoli di Van Gogh sono così famosi?

I girasoli di Vincent Van Gogh sono diventati un’icona dell’arte e al giorno d’oggi sono riconosciti da tutti come l’emblema distintivo di uno degli artisti più famosi di tutti i tempi.

Vincent Van Gogh

I Girasoli di Vincent Van Gogh

La grande popolarità dei girasoli è il risultato di una combinazione di diversi elementi: la bellezza della serie dei quadri, il grande l’impatto emotivo che riescono a esercitare su chi li guarda, e il ricordo del periodo di serenità che questi fiori riuscirono a conferire al tormentato Van Gogh.

Il pittore riconobbe da subito di aver creato qualcosa di importante e si accorse che i suoi girasoli erano tanto riconoscibili e unici da funzionare come una firma personale. Come disse al fratello Theo, nel gennaio 1889: “il girasole è mio”. Mentre altri artisti si distinsero nella rappresentazione di fiori particolari, solo il girasole e la sua semplicità rimangono strettamente associate all’arte delle pittore olandese.

Ovviamente, questa spiega solo in parte la popolarità di questa serie di dipinti  di Van Gogh: ancora oggi, la vita difficile e drammatica dell’artista inspirano e affascinano il grande pubblico. La storia personale fatta di miseria e mancati riconoscimenti, e il successo indiscusso ottenuto dopo la scomparsa, sono temi in grado di muovere le passioni e i sentimenti più profondi.

Una foto pubblicata da Matì e Dadà (@matiedada) in data:

L’uso arbitrario del colore usato per esprimere la propria dimensione personale, l’immediatezza del soggetto, la forza delle pennellate tipiche di Van Gogh, influenzarono enormemente tutta l’arte moderna e fecero dei girasoli delle icone da riprodurre su ogni supporto.

Magneti, magliette, tovaglie, tazze non hanno offuscato la bellezza delle opere di Van Gogh: si  stima che circa 5 milioni di persone vedano i girasoli ogni anno. In questo caso non si tratta di riproduzioni o souvenir appesi al frigorifero, ma delle tele conservate in alcuni dei più prestigiosi musei internazionali tra cui il Museo Van Gogh e la National Gallery.

La miscela dirompente fatta da una storia travagliata, un stile inconfondibile e un soggetto tanto semplice da diventare simbolo di un’artista e del suo tormento interiore, hanno contribuito a far crescere un mito inossidabile.

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Scopri la camera di Vincent Van Gogh con Matì e Dadà

 

L'arte con Matì e Dadà - Vincent Van Gogh

Cosa succede quando Matì e Dadà finiscono nella stanza di uno dei più noti pittori al mondo? I colori arbitrari, usati da Van Gogh per raccontare le emozioni del momento e le pennellate dense, tumultuose o sinuose, sono alcuni aspetti dell’arte del pittore fiammingo con i quali i più piccoli potranno iniziare a familiarizzare grazie all’intervento di Matì e Dadà.

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Nell’atelier di Matì e Dadà con la ragazza con l’orecchino di perla

Siete già andati a visitare l’atelier di Matì e Dadà allestito in occasione della mostra dell’anno “La ragazza con l’orecchino di perla?”

Non potete mancare: per tutti i fine settimana fino al 25 maggio, dalle ore 15:00 alle ore 19:00, il dipartimento educativo di Genus Bononiae ha preparato un ricco programma di attività per i più piccoli. Matì e Dadà accompagneranno i bambini nella scoperta dell’arte di Vermeer, Rembrandt e Van Gogh. Passate parola!

Le migliori app per bambini sull’arte

Tra smartphone, tablet e altri device l’offerta di contenuti interattivi per bambini si è moltiplicata nel giro di pochissimo tempo. La richezza della proposta pone i genitori di fronte a scelte complesse legate all’educazione dei figli: come scegliere un’app? quale scegliere tra quelle disponibili e come utilizzarle con i figli?

Un’app può essere un prezioso alleato nei momenti critici (come un lungo viaggio in macchina), un fondamentale strumento di apprendimento e gioco, ma può trasformarsi in un facile “parcheggio digitale” per i figli.

Per questo motivo, le app educative hanno da subito incontrato l’interesse e l’attenzione dei genitori  perché hanno saputo mediare tra intrattenimento, game e apprendimento e si presentano come un investimento sicuro per i genitori e un dono molto gradito dai più piccoli.

Tra tutte le app educative presenti sull’Apple Store e su Google Play vi proponiamo un prima selezione di quelle incentrate sull’arte, perché siamo convinti che l’arte faccia bene ai bambini; anche su tablet.

Play Art

Play Art by Tapook

Play Art by Tapook

Pensavate che solo il nostrò Dadà fosse in grado di entrare nei dipinti e sconvolgerne le regole? Play Art by Tapooc permette a grandi e piccini  di ricombinare tra loro, e nei modi più stravaganti, gli oggetti presenti nei quadri di Van Gogh, Cézanne, Monet, Rousseau, Klee e tanti altri artisti, al fine di creare una nuova opera d’arte frutto della combinazione di grandi capolavori. Il divertimento è assicurato, ma anche l’apprendimento: alcuni brevi video in inglese illustrano la vita degli artisti e le loro principali opere sono esposte in un museo virtuale interno all’app.

MoMA Art Lab

MoMA Art Lab

 

L’app del MoMA nasce dall’esperienza di didattica museale svolta all’interno di MoMa Art Labs interactive space presente nel Museum of Modern Art di New York, dove i visitatori possono toccare, esplorare e creare con le opere esposte. Le attività interattive proposte dall’app si rifanno a quei percorsi e propongono giochi ispirati a Calder, Sol LeWitt, Matisse e Gorky. I bambini posso creare attraverso un canvas e grazie a tante forme da ricombinare tra loro; oppure possono replicare i processi creativi alla base delle opere d’arte proposte. Inoltre, MoMA Art Lab suggerisce una serie di attività da svolgere anche senza il tablet e propone alcuni consigli a i genitori per utilizzare al meglio l’app con i figli. Il rigore didattico è ineccepibile, il design è di impatto anche se l’esplorazione di tutti i contenuti e delle attività proposte non è sempre immediata.

Art Authority K-12 for iPad

Art Authority K12

Art Authority K12

Un vero e proprio museo virtuale, ma anche una piccola enciplodia della storia dell’are. La ricchezza e la qualità delle immagini, delle informazioni e il design e la cura dei dettagli delle stanze da esplorare ripagano il costo un po’ elevato dell’app. L’aspetto informativo è presente ma non invasivo e sicuramente l’app potrà essere apprezzata dai bambini in età scolare avanzata e dai loro genitori. La scelta delle opere cerca di fornire una visione complessiva dei principali periodi della storia dell’arte e esclude le opere non appropriate per i bambini. Tuttavia è discutibile la scelta di non inserire nell’app tutti i quadri con nudi.

 

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Matì e Dadà nelle scuole americane

L'arte con Matì e Dadà Vincent Van Gogh

L’arte con Matì e Dadà – Vincent Van Gogh

Ci capita spesso di ricevere i complimenti di insegnanti ed educatori che apprezzano il valore de L’arte con Matì e Dadà come strumento per appassionare i bambini all’arte: in Matì e Dadà individuano un’ottima chiave d’accesso all’interesse dei bambini capace di unire intrattenimento e rigore dei contenuti.

Vyork, un’insegnante americana di storia dell’arte, ha utilizzato  gli episodi di Matì e Dadà durante una delle sue lezioni. Ecco il resoconto della sua esperienza di utilizzo del cartoon all’interno della classe.*

Sette minuti di presentazione sono un’interessante introduzione a Vincent Van Gogh in particolare per l’attenzione posta sullo stile che è quello che voglio che i miei giovani artisti conoscano. Solitamente completiamo un progetto in una lezione di quaranta minuti per cui è importante che l’introduzione sia breve. Quanto si riduce all’essenziale, quattro o cinque minuti di video sono sufficienti. La classe è composta da un gruppo di bambini tra i quattro e gli otto anni ed è importante creare delle transizioni frequenti, ma delicate, tra varie attività. La presentazione appassiona i miei ragazzi che hanno un spiccata predisposizione cinestetica. I miei studenti cinestetici sono bravissimi nell’aiutarmi a impostare un nuova attività.

Devo ammetterlo, come insegnate di arte non sono mai stata molto fortunata con i contenuti di Discovery Education** e United Streaming. Gli ho usati non direttamente sul tema dell’arte perché tutte le risorse erano vecchie. Ora ho trovato tutte le cose che mi servono in particolare nella sezione web.

Urrà! I media digitali si avvinano all’arte e viceversa.

 

Vincent Van Gogh

Ci rende molto felici sapere che Matì e Dadà possono aiutare un insegnante nel compito complesso di avvicinare i bambini all’arte e alla storia dell’arte.

Se siete insegnanti o genitori raccontateci quali sono le vostre idee per coinvolgere i più piccoli alla scoperta della creatività: perché ci piace sempre ricordalo che l’arte fa bene ai bambini.

 

 

 

 

* La traduzione è curata da noi. Potete leggere il testo integrale in inglese sul blog di Vyork.
** Discovery Education è la piattaforma che distribuisce contenuti didattici a più di 50000 scuole americane e che ospita anche alcuni episodi di Art with Mati & Dada.