4 buoni motivi – più uno – per non perdersi L’arte con Matì e Dadà su RAI YoYo

L'arte con Matì e Dadà - Tutti i sabati alle 18:45 su RAI YoYo

L’arte con Matì e Dadà – Tutti i sabati alle 18:45 su RAI YoYo

Tutti i sabati alle 18:45 su RAI YoYo, a partire dal 5 luglio, gli episodi inediti de L’arte con Matì e Dadà.

Vi proponiamo 5 buoni motivi per cui i vostri piccoli non possono perdersi neanche un episodio del primo cartone animato sull’arte a misura di bambino.

1. I bambini amano l’arte

Sfatiamo l’idea, purtroppo ancora molto diffusa, che l’arte non piaccia ai bambini. I bambini sono per  natura curiosi e attenti osservatori. Stimolare la loro naturale inclinazione con immagini e suggestioni visive meno comuni, rispetto alla abitudini quotidiane, è il modo migliore per suscitare in loro nuove domande e nuovi spunti. L’importante non è arrivare a una risposte agli interrogativi che un’opera d’arte può suscitare in loro, ma lasciare che l’arte accresca il loro desiderio di scoperta e susciti nuovi interrogativi.

2. L’arte fa bene ai bambini

L’arte, soprattutto la pratica delle arti, stimola nei bambini, la loro creatività, la resa scolastica, le abilità motorie, la perseveranza, la sicurezza, le capacità di problem solving. Serve altro? Se non siete convinti leggete questo nostro post e poi correte a comprare colori e pennelli per i vostri piccoli, portateli a visitare un museo o iscriveteli a un laboratorio creativo.

2. Finalmente in TV ci sono contenuti educativi per i bambini

Se l’arte è quindi uno strumento fondamentale per la crescita personale e sociale dei vostri piccoli, allora non bisogna perdere tempo. Gli episodi de L’arte con Matì e Dadà sono un primo valido strumento: il nostro cartoon è realizzato in stretta collaborazione con Augusta Eniti (responsabile del dipartimento didattico dei Civici Musei di Udine) che definisce gli aspetti contenutistici di ogni episodio: per ogni pittore identifica i temi chiave che saranno poi la base per il lavoro successivo di sceneggiatori, story board artist, character designer e animatori. Vi consigliamo la lettura dell’intervista ad Augusta in cui spiega il metodo di lavoro utilizzato per L’arte con Matì e Dadà.

3. Non c’è nulla di difficile per i bambini

Ecco un altro preconcetto da sfatare. Non ci sono temi troppo complessi per bambini, se la modalità con cui sono proposti è efficace e coinvolgente. Mai sottovalutare i bambini, le loro capacità di apprendimento e le loro competenze. Anche i concetti più astratti e spinosi possono essere proposti ai bambini: semplificare richiede la messa in campo di competenze che permettono di rendere accessibile un contenuto a fasce di pubblico che in precedenza ne erano escluse, senza per questo banalizzare il contenuto stesso. L’animazione, inoltre, è uno strumento coinvolgente che permette di creare momenti di scoperta e comprensione grazie a un linguaggio semplice e allo stesso tempo divertente.

4. Matì e Dadà incantano i bambini

Quando abbiamo realizzato proiezioni pubbliche in cui presentavamo il nostro cartone animato ai più piccoli, una delle paure inconfessate era: “Ma piaceranno ai bambini”. Ebbene sì, i bambini adorano L’arte con Matì e Dadà. I riscontri  che abbiamo raccolto di bambini, insegnanti e genitori sono stati sempre positivi: i più piccoli adorano Matì e amano alla follia le stramberie di Dadà mentre gli adulti apprezzano la qualità e il rigore dei contenuti. La cosa che però ci ha sorpresi di più dal confronto con i bambini è stata la loro curiosità e la loro voglia di capire. I bambini sono il pubblico più esigente che ci sia. Tanti stimoli e tante fonti di apprendimento e intrattenimento attraggono la loro attenzione quotidianamente. Riuscire a farsi strada nella loro immaginazione è un percorso difficile che richiede sensibilità e rispetto. Dopo le proiezioni de L’arte con Matì e Dadà i giovani spettatori erano sempre meravigliati dalla potenza delle immagini d’arte: fiumi di domande, dubbi e suggestioni chiudevano tutti gli incontri. Riuscire a creare nuove suggestioni per i giovani spettatori è per noi il traguardo più importante.

BONUS – L’arte con Matì e Dadà può salvare un genitore

È piuttosto ipocrita negare l’evidenza: che ci piaccia oppure no la TV è uno strumento talvolta indispensabile per i genitori. Gestire la quotidianità tra lavoro, scuola, compiti, casa e preparazione dei pranzi a volte può sembrare un impegno insormontabile. I genitori sanno bene quanto l’ora della preparazione della cena sia un momento critico: mamma e papà impegnati tra pentole e fornelli e i piccoli con le loro esigenze. Bene, L’arte con Matì e Dadà va in onda proprio in quel momento della giornata dove è più complesso tenere insieme le dinamiche famigliari. Allora che c’è di meglio di una pausa per i vostri figli con un cartone divertente ed educativo mentre voi preparate un’ottima cena in tutta tranquillità? :)

Vi aspettiamo, insieme ai vostri piccoli, tutti i sabati alle 18:45 su RAI YoYo.

Scopri la camera di Vincent Van Gogh con Matì e Dadà

 

L'arte con Matì e Dadà - Vincent Van Gogh

Cosa succede quando Matì e Dadà finiscono nella stanza di uno dei più noti pittori al mondo? I colori arbitrari, usati da Van Gogh per raccontare le emozioni del momento e le pennellate dense, tumultuose o sinuose, sono alcuni aspetti dell’arte del pittore fiammingo con i quali i più piccoli potranno iniziare a familiarizzare grazie all’intervento di Matì e Dadà.

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L’arte di Georges Seurat

L'arte con Matì e dadà - George Seurat

Matì e Dadà si sono intrufolati ne La grand Jatte di  Georges Seurat

Sapreste spiegare ai più piccoli le teorie sulla percezione cromatica? Come si formano il giallo, il rosso o il viola?  Perché il giallo accostato al blu diventa verde?  Continua a leggere

Alla scoperta di Diego Velazquez

Las Meninas con Matì e Dadà

Las Meninas con Matì e Dadà

Maestro indiscusso del barocco spagnolo, Diego Velazquez dipinse Las Meninas nel 1656. Quando si guarda la grande tela che raffigura la famiglia del Re Filippo IV di Spagna, ci si trova catapultati all’interno di uno spazio fantastico che ci pone subito difronte a numerose domande: è un ritratto? o forse è un autoritratto visto che il pittore si è rappresentato nel quadro? Se Velazquez sta ritraendo se stesso perché non è al centro del dipinto? Cosa o chi stanno guardando l’infanta Margarita e le dame e i cortigiani? Perché i reali di Spagna sono ritratti riflessi nello specchio sul fondo della stanza?  Continua a leggere