Disegna e vinci i premi di Matì e Dadà

Matì e Dadà per Disegnami.itIl processo creativo messo in atto con il disegno, la pittura e tutte le attività artistiche è in grado di restituire benessere in chi lo pratica. Questo vale soprattutto per i bambini: attraverso il piacere della creazione imparano a esprimere attraverso canali non verbali il loro disagio nell’affrontare piccole difficoltà o situazioni di stress. Quindi perché non dedicarsi all’arte anche quando mal di gola, febbre e tosse infastidiscono i più piccoli e li allontanano dagli amici e dalle abitudini quotidiane?

Per invitare i bambini a raccontare, attraverso la creatività, i loro sentimenti e le loro sensazioni  legate ai malanni di stagione, Bracco ha promosso un grande concorso a premi aperto a tutti coloro che hanno voglia di cimentarsi con l’arte e i cinque temi del concorso: mal di pancia, mal di gola, mal di orecchio, febbre e tosse.

Vai su www.disegnami.it, leggi il regolamento, e aiuta i tuoi figli a caricare i loro capolavori. Tra quelli pervenuti  saranno scelti i vincitori attraverso una votazione on-line. Per i disegni più votati un ricco set di premi pensati per stimolare la creatività: i libri e i DVD de L’arte con Matì e Dadà e kit per il disegno.

Ma non finisce qui: saranno organizzati due giornate di laboratori basati sul metodo di Bruno Munari (a Roma al museo dei bambini Explora e a Milano presso La Triennale) per giocare con la creatività e, perché no, anche con i piccoli malanni stagionali. E visto che l’inverno porterà con sé, come ogni anno, tossi e raffreddori, Bracco coinvolgerà molti pediatri italiani fornendo kit da disegno da regalare ai bambini.

Ci auguriamo che Matì e Dadà possano aiutare tutti i bambini ad affrontare più serenamente i malanni dell’inverno grazie all’arte e alla creatività.

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Come nasce un episodio de L’arte con Matì e Dadà.

Matì e Dadà al museo

Matì e Dadà al museo

Continuiamo il nostro ciclo di interviste ai protagonisti della creazione de L’Arte con Matì e Dadà, e lo facciamo oggi con le parole di Augusta Eniti, la direttrice dei contenuti della serie.

Ogni puntata de L’arte con Matì e Dadà si basa su una ricerca approfondita circa le tematiche, le tecniche e la poetica dei singoli artisti. Augusta, eseguita l’attività di analisi preparatoria, redige un documento ricco di informazioni, spunti iconografici, musicali e riflessioni teoriche sull’artista. Inoltre, integra la scheda con spunti e considerazioni frutto di una consolidata esperienza nel campo della didattica dell’arte.

Il documento preparato da Augusta sarà poi condiviso con sceneggiatori, disegnatori, animatori, musicisti e con tutte le figure tecniche e artistiche coinvolte nella realizzazione del cartoon. Ogni episodio de L’arte con Matì e Dadà si fonda quindi sul rigore dei contenuti e sulla qualità dell’approccio didattico.

Qual è il tuo percorso e come sei arrivata alla didattica dell’arte?

Alla didattica dell’arte sono arrivata grazie a Bruno Munari, che ho conosciuto nel 1994, quando è venuto a Pordenone. All’epoca facevo parte di un’associazione culturale che organizzava mostre d’arte e Munari era stato invitato a esporre una sua scultura all’interno di una collettiva d’arte contemporanea. Da allora mi sono interessata ai suoi progetti e laboratori di educazione artistica, frequentando anche diversi corsi organizzati dai suoi collaboratori.

Cosa ti ha spinto a sposare l’idea de L’arte con Matì e Dadà?

Il disegno animato non solo ha un forte impatto comunicativo sui più piccoli, ma offre delle possibilità straordinarie di “giocare” visivamente con le opere per spiegarne il linguaggio. In ogni episodio cerchiamo di utilizzare l’animazione come strumento di indagine e scoperta delle opere in modo tale che i bambini possano avvicinarsi alla poetica di un artista o all’osservazione degli elementi di un quadro grazie a un linguaggio semplice, immediato ma non scontato.

Qual è l’approccio che segui per preparare le schede sui pittori? 

Per ogni artista analizzo il contesto storico-artistico. Poi lavoro sugli elementi specifici che costituiscono la struttura dell’opera: i materiali, le tecniche, la descrizione dei temi, lo stile, il linguaggio, il significato delle immagini, tenendo presente il profilo artistico, culturale e umano dell’artista.

Nella nuova stagione di Matì e Dadà non si parla più solo di pittura, ma anche di scultura, fotografia e architettura. Quali sono le sfide che devi affrontare per avvicinare i più piccoli a linguaggi e mezzi espressivi così diversi?

In realtà la sfida è sempre la stessa: far comprendere in modo semplice aspetti complessi relativi ai diversi linguaggi. Si deve fare molta attenzione a non banalizzare; questo è, a mio avviso, anche il rischio di chi opera nella didattica dell’arte.

Parlando del tuo lavoro di didattica dell’arte coi bambini, qual è la loro predisposizione nei confronti dell’arte? Quali sono gli artisti o le tecniche che attirano maggiormente la loro curiosità?

Non credo che ci sia da parte dei bambini una “predisposizione” nei confronti dell’arte. In genere da parte loro c’è una grande apertura e curiosità, e normalmente amano fare, provare, sperimentare. Diciamo che non tentennano, sono radicali nel mettersi in gioco e quindi disponibili ad apprendere.

Perché i bambini dovrebbero visitare i musei e confrontarsi con l’arte?

Munari dice una cosa importante: “Non dire ai bambini cosa fare ma come fare“, introducendo quello che è lo specifico dell’arte nella sua portata educativa. Che cosa l’arte ci restituisce di così essenziale? Questo non vale solo per i bambini e ragazzi, ma anche per ciascuno di noi. Perché l’arte è imprescindibile dalla nostra quotidianità, dalla nostra esistenza, dal nostro fare quotidiano? Questa è una questione che oggi più che mai dovremmo porci. L’arte introduce la dimensione poetica del fare come condizione indispensabile dell’esperienza. C’è un aspetto formativo che sta sullo sfondo e che appartiene al nostro fare civile: l’arte rimanda al “modo” in cui noi facciamo o diciamo.

 

Augusta Eniti dopo la laurea in filosofia si è occupata a lungo di arte, architettura e design. È promotrice di eventi artistici e culturali. Dal 1997 si occupa di formazione nell’ambito dei beni e attività culturali, collaborando con Istituzioni ed associazioni sul territorio nazionale. Nel 2002 ha fondato Altreforme con Remigio Guadagnini, occupandosi di ricerca, progettazione e promozione di eventi. Collabora con insegnanti ed artisti sui temi della didattica dell’arte e della multimedialità. È direttrice della collana NewDada, curatrice del progetto Viaggi nella parola e si occupa dei progetti culturali di Altreforme. Attualmente è responsabile del servizio didattico dei Civici Musei di Udine.