Io Sto al Museo: con Matì e Dadà

Continuano i laboratori di Io sto al museo – Atelier per bambini (dai 5 ai 10 anni) cura dei Servizi educativi di Genus Bononiae in occasione della mostra dedicata alla ragazza con l’orecchino di perla e ai capolavori fiamminghi.

Siete curiosi di sapere cosa fanno i bambini durante i laboratorio? Questo video vi racconta come si può imparare e divertirsi con l’arte.

La Prof.ssa Francucci, curatore del progetto educativo di Genus Bononiae, ci racconta quali sono le scelte pedagogiche che animano la proposta laboratoriale di Io sto al museoContinua a leggere

Nell’atelier di Matì e Dadà con la ragazza con l’orecchino di perla

Siete già andati a visitare l’atelier di Matì e Dadà allestito in occasione della mostra dell’anno “La ragazza con l’orecchino di perla?”

Non potete mancare: per tutti i fine settimana fino al 25 maggio, dalle ore 15:00 alle ore 19:00, il dipartimento educativo di Genus Bononiae ha preparato un ricco programma di attività per i più piccoli. Matì e Dadà accompagneranno i bambini nella scoperta dell’arte di Vermeer, Rembrandt e Van Gogh. Passate parola!

Matì e Dadà incontrano La ragazza con l’orecchino di perla

Matì e Dadà con La ragazza con l'orecchino di perla

La ragazza con l’orecchino di perla è arrivata a Bologna e dall’8 febbraio fino al 25 maggio tutti gli appassionati di arte potranno ammirare il capolavoro di Vermeer insieme ad altri 37 dipinti della golden age fiamminga presso gli spazi di Palazzo Fava.

L’occasione è unica e irripetibile: la chiusura per restauri del glorioso Mauritshuis  ha indotto la direzione a creare un tour mondiale con al centro il capolavoro tra i capolavori, La ragazza con l’orecchino di perla di Johannes Vermeer, il quadro da tutti riconosciuto come il più famoso e il più ammirato insieme alla Gioconda di Leonardo.

Dopo le esposizioni a San Francisco, ad Atlanta, a New York, e poi a Kobe e a Tokyo, chiude la trasferta la mostra di Bologna, l’unica tappa europea per la preziosa collezione.

La mostra su La ragazza con l’orecchino di perla è imperdibile non solo per gli appassionati d’arte ma anche per i più piccoli: durante tutto il periodo dell’esposizione, il dipartimento educativo di Genus Bononiae ha organizzato un ricca offerta di attività didattiche.

Quando si parla di arte a misura di bambino, Matì e Dadà non possono mancare. Infatti, durante tutto il periodo della mostra, i più piccoli avranno a disposizione uno spazio dedicato a loro a Palazzo Pepoli dove trascorrere i pomeriggi del sabato e della domenica in compagnia di amici e degli episodi de L’arte con Matì e Dadà, oltre a una ricca proposta di attività creative. In anteprima per i piccoli gli episodi dedicati a Vermeer e Rembrandt e il classico episodio su Vincent Van Gogh.

Anteprima degli episodi de L'arte con Matì e Dadà - Vermeer

Inoltre i bambini potranno divertirsi ritraendosi nelle vesti di Jan Vermeer o in quelle della ragazza con il turbante.

Laboratori con Matì e Dadà - La ragazza con l'orecchino di perlaLaboratori con Matì e Dadà - Jan Vermeer

E ancora potranno conoscere un altro grande dipinto del maestro olandese, “Lezione di musica”

Laboratori Genus Bononiae

E la proposta di laboratori per bambini non finisce qui: per tutte le iniziative per i più piccoli durante la mostra  “La ragazza con l’orecchino di perla” ti invitiamo a consultare il sito del dipartimento educativo di Genus Bononiae al quale rivolgersi per le prenotazioni e per tutte le informazioni sui workshop. Consulta, invece, la nostra pagina Facebook per ulteriori informazioni su L’arte con Matì e Dadà o iscriviti alla nostra newsletter.

Scopri l’arte in bicicletta

Durante il mese di ottobre se ne è parato a lungo: Banksy, forse il più noto street artist al mondo (famoso anche perché nessuno conosce la sua vera identità), ha trascorso l’intero mese a New York per il suo progetto Better Out Than In: un’opera di arte di strada al giorno in diverse zone della metropoli.

Banksy  street artLa street art è un fenomeno ancora piuttosto controverso: nato ormai più di tre decenni fa continua a mobilitare i media e tutti i cittadini su questioni di rilievo come la legalità, la salvaguardia degli spazi pubblici e sul concetto di arte stesso. La street art è cambiata profondamente con il tempo e ha instaurato diverse relazione con le municipalità, le gallerie d’arte e con altre istituzioni culturali. Nel frattempo i muri delle nostre città si sono colorati e riempiti di segni e disegni che in certi casi lasciano ancora interdetti i passanti.

Street art Bologna

Il 20 ottobre scorso a Bologna (una delle principali città italiane dove il movimento della street art si è creato) è stato organizzato Bike to Art un tour in bicicletta alla scoperta delle principali opere di street art.

Il tour, guidato da curatori esperti, faceva tappa nei luoghi dove nel 2012 furono realizzate una serie di opere all’interno del progetto Frontier: alcuni tra i principali street artist italiani e internazionali usufruirono, in accordo con il comune, di una serie di facciate per realizzare le loro opere.

Imparare a leggere e interpretare la street art comporta la decifrazione di messaggi complessi che richiedono un bagaglio di conoscenze a volte articolato, significa capire quanti possono essere i ruoli e le vesti di una città e, ancora, implica una riflessione sui i concetti di legalità e illegalità e sulla funziona sociale dell’arte. Gli street art tour sono un fenomeno piuttosto diffuso in tutto il mondo e sicuramente possono diventare uno spunto interessante per capire, insieme ai bambini e ai ragazzi, cosa succede ogni giorno sui muri delle loro città.

Banksy - Street Art

Un tour in bicicletta alla scoperta dell’arte di strada può essere il punto di partenza per avvicinare i bambini a linguaggi e a strumenti di comunicazione insoliti che spesso tendiamo a liquidare con atti di vandalismo; una pedalata tra graffiti e murales sarà il pretesto per conoscere l’architettura e visitare nuovi spazi mai esplorati. Perché l’arte può essere ovunque, bisogna solo saperla riconoscere.