Matì e Dadà testimonial della Seconda Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo

Matì e Dadà

Matì e Dadà

Il prossimo 12 ottobre in tutta Italia si svolgerà la Seconda Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, un giorno speciale per i musei e per le famiglie. Un’occasione eccezionale per scoprire l’arte di tutti i tempi e in tutte le sue declinazione conservata nei più prestigiosi musei italiani. Sarà una giornata speciale perché bambini e famiglie saranno i protagonisti, insieme ai musei, di un viaggio affascinante all’insegna dell’arte..

Quando si parla di arte e di bambini Matì e Dadà non possono mancare. Anche per la prossima edizione della F@Mu, i protagonisti de L’arte con Matì e Dadà saranno i testimonial della manifestazione; per celebrare l’evento i due personaggi hanno invitato alcuni bambini a creare un video in animazione a passo uno per raccontare cosa si farà il prossimo 12 ottobre.

Il filo d’Arianna sarà il tema della prossima edizione della F@Mu e così i bambini che hanno partecipato al laboratorio di animazione tenuto dagli esperti di educazione all’immagine di Schermi & Lavagne – il dipartimento educativo della Cineteca di Bologna, si sono divertiti ad animare un gomitolo che rotolando per le vie di una città immaginaria, rivela i musei coinvolti nella Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo. I bambini hanno dato vita a una città in cui tutti i musei per un giorno si uniscono per accogliere al meglio i bambini e le loro famiglie.

Preparatevi alla seconda edizione della Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo gustandovi il video promozionale creato dai bambini.

 

A spasso con Matì e Dadà

I bambini che hanno partecipato al workshop Animiamoci organizzato da Schermi e Lavagne di Cineteca di Bologna in collaborazione con Achtoons, si sono divertiti a dare vita a Matì, Dadà e alla ragazza con l’orecchino di perla. Qui sotto potete trovare alcune foto della giornata trascorsa a imparare l’animazione a passo uno.

 

Ed ecco il video che i bambini hanno realizzato: il risultato è davvero sorprendente!

Se volete seguire le attività dei bambini che stanno creando lo spot per la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo seguiteci su Facebook e su Instagram.

Impariamo l’animazione in stop-motion insieme a Matì e Dadà

Anche quest’anno Matì e Dadà saranno i testimonial della Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo che si svolgerà in tantissimi musei italiani il prossimo 12 ottobre.

L'arte con Matì e Dadà

Per l’occasione abbiamo pensato di coinvolgere i bambini nella creazione di uno spot che racconterà a tutti la Giornata delle Famiglie al Museo. La partecipazione gratuita alla realizzazione di un prodotto a fini promozionali, sarà l’occasione per i bambini per raccontare il loro rapporto con l’arte attraverso un’esperienza di coinvolgimento attivo nell’ideazione di una giornata speciale per le famiglie e per i musei. Ecco come partecipare.  Continua a leggere

Come nasce un episodio de L’arte con Matì e Dadà.

Matì e Dadà al museo

Matì e Dadà al museo

Continuiamo il nostro ciclo di interviste ai protagonisti della creazione de L’Arte con Matì e Dadà, e lo facciamo oggi con le parole di Augusta Eniti, la direttrice dei contenuti della serie.

Ogni puntata de L’arte con Matì e Dadà si basa su una ricerca approfondita circa le tematiche, le tecniche e la poetica dei singoli artisti. Augusta, eseguita l’attività di analisi preparatoria, redige un documento ricco di informazioni, spunti iconografici, musicali e riflessioni teoriche sull’artista. Inoltre, integra la scheda con spunti e considerazioni frutto di una consolidata esperienza nel campo della didattica dell’arte.

Il documento preparato da Augusta sarà poi condiviso con sceneggiatori, disegnatori, animatori, musicisti e con tutte le figure tecniche e artistiche coinvolte nella realizzazione del cartoon. Ogni episodio de L’arte con Matì e Dadà si fonda quindi sul rigore dei contenuti e sulla qualità dell’approccio didattico.

Qual è il tuo percorso e come sei arrivata alla didattica dell’arte?

Alla didattica dell’arte sono arrivata grazie a Bruno Munari, che ho conosciuto nel 1994, quando è venuto a Pordenone. All’epoca facevo parte di un’associazione culturale che organizzava mostre d’arte e Munari era stato invitato a esporre una sua scultura all’interno di una collettiva d’arte contemporanea. Da allora mi sono interessata ai suoi progetti e laboratori di educazione artistica, frequentando anche diversi corsi organizzati dai suoi collaboratori.

Cosa ti ha spinto a sposare l’idea de L’arte con Matì e Dadà?

Il disegno animato non solo ha un forte impatto comunicativo sui più piccoli, ma offre delle possibilità straordinarie di “giocare” visivamente con le opere per spiegarne il linguaggio. In ogni episodio cerchiamo di utilizzare l’animazione come strumento di indagine e scoperta delle opere in modo tale che i bambini possano avvicinarsi alla poetica di un artista o all’osservazione degli elementi di un quadro grazie a un linguaggio semplice, immediato ma non scontato.

Qual è l’approccio che segui per preparare le schede sui pittori? 

Per ogni artista analizzo il contesto storico-artistico. Poi lavoro sugli elementi specifici che costituiscono la struttura dell’opera: i materiali, le tecniche, la descrizione dei temi, lo stile, il linguaggio, il significato delle immagini, tenendo presente il profilo artistico, culturale e umano dell’artista.

Nella nuova stagione di Matì e Dadà non si parla più solo di pittura, ma anche di scultura, fotografia e architettura. Quali sono le sfide che devi affrontare per avvicinare i più piccoli a linguaggi e mezzi espressivi così diversi?

In realtà la sfida è sempre la stessa: far comprendere in modo semplice aspetti complessi relativi ai diversi linguaggi. Si deve fare molta attenzione a non banalizzare; questo è, a mio avviso, anche il rischio di chi opera nella didattica dell’arte.

Parlando del tuo lavoro di didattica dell’arte coi bambini, qual è la loro predisposizione nei confronti dell’arte? Quali sono gli artisti o le tecniche che attirano maggiormente la loro curiosità?

Non credo che ci sia da parte dei bambini una “predisposizione” nei confronti dell’arte. In genere da parte loro c’è una grande apertura e curiosità, e normalmente amano fare, provare, sperimentare. Diciamo che non tentennano, sono radicali nel mettersi in gioco e quindi disponibili ad apprendere.

Perché i bambini dovrebbero visitare i musei e confrontarsi con l’arte?

Munari dice una cosa importante: “Non dire ai bambini cosa fare ma come fare“, introducendo quello che è lo specifico dell’arte nella sua portata educativa. Che cosa l’arte ci restituisce di così essenziale? Questo non vale solo per i bambini e ragazzi, ma anche per ciascuno di noi. Perché l’arte è imprescindibile dalla nostra quotidianità, dalla nostra esistenza, dal nostro fare quotidiano? Questa è una questione che oggi più che mai dovremmo porci. L’arte introduce la dimensione poetica del fare come condizione indispensabile dell’esperienza. C’è un aspetto formativo che sta sullo sfondo e che appartiene al nostro fare civile: l’arte rimanda al “modo” in cui noi facciamo o diciamo.

 

Augusta Eniti dopo la laurea in filosofia si è occupata a lungo di arte, architettura e design. È promotrice di eventi artistici e culturali. Dal 1997 si occupa di formazione nell’ambito dei beni e attività culturali, collaborando con Istituzioni ed associazioni sul territorio nazionale. Nel 2002 ha fondato Altreforme con Remigio Guadagnini, occupandosi di ricerca, progettazione e promozione di eventi. Collabora con insegnanti ed artisti sui temi della didattica dell’arte e della multimedialità. È direttrice della collana NewDada, curatrice del progetto Viaggi nella parola e si occupa dei progetti culturali di Altreforme. Attualmente è responsabile del servizio didattico dei Civici Musei di Udine.