Intervista a Marianna Forti, designer e direttrice di produzione de L’Arte con Matì e Dadà

Non si finisce mai di scoprire quanti sono i passaggi e le professionalità che si nascondono dietro alla realizzazione di un cartone animato! E Marianna Forti ne è testimonianza: artista poliedrica, esperta di pre produzione, storyboard artist, con una formazione anche come animatrice, è stata ed è una delle colonne portanti de L’Arte con Matì e Dadà. Grazie a lei, gran parte del design della serie ha preso vita e coerenza, e molte delle fasi di lavoro hanno rispettato tempi e modi. Sentiamo dalla sua voce qualcosa in più su questa esperienza…

Marianna Forti nel suo studio

Marianna Forti nel suo studio

Marianna, tu hai lavorato alla pre produzione di molti degli episodi di Matì e Dadà: innanzi tutto di cosa ti sei occupata? E come hai avvicinato la sceneggiatura e lo stile dei personaggi per affrontare il tuo lavoro?

Ciao a tutti! Ho iniziato a lavorare a Matì e Dadà dall’ episodio pilota dedicato a Picasso, occupandomi della revisione del model pack ( ndr Bibbia Tecnica), ovvero creare i riferimenti che permettessero a tutti gli animatori di disegnare allo stesso modo e coerentemente Matì e Dadà; dei layout – le azioni principali dei personaggi, aggiungendo pose ( ndr. posizioni) rispetto allo storyboard, e delle animazioni. Per la prima stagione ho lavorato invece a props (ndr. oggetti e arredamenti) e clean- up di storyboard – ovvero la rimessa a modello dei disegni fatti da Alberto Alvoni; infine, nella seconda stagione mi sono occupata sempre del clean up degli storyboard ma anche della direzione di produzione. Con Matì e Dadà mi sono trovata subito bene, anche per affinità caratteriali (ndr. ride), la cosa più complessa ma anche interessante e divertente è stata entrare nel mondo degli artisti. Dovevamo farli reagire e recitare in modo credibile rispetto alle storie che raccontavamo, ma anche rimanere rispettosi della loro realtà storica. Per alcuni come Leonardo, Michelangelo e Caravaggio o gli artisti più moderni, avevamo fonti che raccontavano come fossero anche “di persona”, per altri , come Giotto, è stata una sfida. In generale però credo che se Matì e Dadà fossero apparsi davvero a tutti questi artisti, avrebbero reagito proprio come nel cartone animato, dopo un iniziale stupore avrebbero cercato di spiegare in modo semplice la loro poetica perché l’arte è di fatto comunicazione e spiegarla ai bambini e ai giovani è una cosa importantissima.

Una pagina della Bibbia Tecnica realizzata da Marianna per la costruzione di Matì

Una pagina della Bibbia Tecnica realizzata da Marianna per la costruzione di Matì

Per la seconda stagione hai svolto anche il ruolo di direttrice di produzione, quali le difficoltà incontrate nel gestire ed orchestrare i tempi di diversi studi e professionalità?

La vera grande difficoltà sono stati i fusi orari! Infatti dovevamo trovare i momenti in cui confrontarci a voce su Skype in modo che fossero convenienti per tutti. Per il resto devo dire che tutti i professionisti che hanno lavorato a Matì e Dadà, e includo anche i nostri fantastici doppiatori e i musicisti, hanno dato tantissimo, dimostrando non solo amore ma anche rispetto per i contenuti del prodotto. Quindi anche nei momenti più difficili, tra correzioni e rispetto delle consegne, la fatica è stata ricompensata dal vedere ogni episodio finalizzato grazie all’impegno di tutti.

Marianna, tu conosci bene anche il 3D, e fondamentale è stato il tuo apporto per episodi come quello di Gaudì o sul Pantheon. Puoi raccontarci qualcosa del lavoro svolto? Qualche aneddoto?

Pantheon 2

Studio per il posizionamento dei personaggi nel 3D del Pantheon

Dunque, quando si lavora con il 3D è importante avere una pre visualizzazione tradizionale, ovvero disegnata, veramente efficace, altrimenti si rischia di fare tanto lavoro e ritrovarsi con elementi che non funzionano bene. Avere le pre visualizzazioni realizzate da Alberto ( ndr Alvoni) mi ha facilitato moltissimo il lavoro, poi con lo studio che si occupava della realizzazione degli ambienti 3D, abbiamo impostato il blocking – che è un po’ come arredare una stanza e metterci in posa per fare una bella foto, solo che al posto della foto che è fissa, in questo caso abbiamo una serie di immagini che indicano i movimenti principali della telecamera e dei personaggi. Per Parc Guell e Pantheon avevamo due ambienti con obiettivi diversi, di uno dovevamo mostrare la spazialità dinamica e dell’altro l’ambiente più intimo e chiuso dove il tempo è scandito dall’oculus.

Una pre visualizzazione del 3D per l'episodio del Pantheon

Una pre visualizzazione del 3D per l’episodio del Pantheon

Con i professionisti di Limina (ndr. lo studio di post produzione video impegnato sulla serie) abbiamo cercato di curare la fotografia, le luci e i movimenti di camera in modo da far immergere il pubblico in questi due ambienti, cercando di superare il limite imposto dalla cornice rappresentata dal televisore ( o dalla app ).

Matì posizionata nel 3D di Parc Guell, per l'episodio di Gaudì.

Matì posizionata nel 3D di Parc Guell, per l’episodio di Gaudì.

Aneddoti… ne avrei tanti ma vi racconterò quelli meno tecnici: mi sono emozionata  nel sentire Gaudì doppiato da Marco Balzarotti, che adoro dai tempi in cui dava la voce a Sirio il Dragone; ma in generale ho avuto questo effetto con tutti i doppiatori, molti li conoscevo dai cartoni in TV e credo di aver realizzato davvero solo in quel momento che ero passata dall’altra parte del mondo dell’animazione; poi, ogni volta che sentivo la frase di Apollodoro che, guardando il suo Pantheon, si sorprende del fatto che sia stato conservato, mi commuovevo… sia sullo storyboard, quando ho fatto la direzione del 3D, o durante i check di animazione, non la finivo più! In ultimo le comparse/turisti nell’episodio del Pantheon, un piccolo spoiler, se vi fermate a guardare… ci siamo tutti noi!

Voglio finire questa intervista con un caro saluto a tutti gli amici di Matì e Dadà!

Grazie mille, Marianna! :)

Marianna Forti, originaria di Teramo ma fiorentina d’adozione, è storyboard artist, animatrice e designer per molte serie animate italiane, lavora con il suo team di Animago Studio, oltre che essere docente nel corso di cinema d’animazione presso la scuola The Sign – Comics & Arts Academy di Firenze.

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