La Gioconda spiegata ai bambini

L'arte con Matì e dadà - Gioconda - Mona Lisa

È davvero difficile trovare qualcuno che non sappia chi sia la Gioconda. La placida signora dal sorriso appena accennato e dalla sguardo sereno ci osserva comodamente seduta in poltrona e noi rimaniamo incantati e ci chiediamo: “a cosa sta pensando?”

La fama di quello che forse è il più noto quadro al mondo è il risultato del lavoro di maestria pittorica di Leonardo da Vinci e di una serie di eventi storici che hanno condotto la Monna Lisa verso la notorietà internazionale. Abbiamo preparato alcuni spunti per spiegare ai tuoi bambini come la Gioconda è diventata un’icona della storia dell’arte.

Fin dalla sua creazione il quadro fu percepito come una ventata di novità: Leonardo aveva saputo fondere perfettamente il soggetto con il paesaggio e la donna riusciva a instaurare un rapporto diretto con lo sguardo dell’osservatore.

Il prestigio fu conferito all’opera anche dalla sua storia regale: fu acquistata dal re di Francia Francesco I per cui Leonardo lavorava; nel 1797 entrò nella lista di quadri da esporre al Louvre e nel 1800 Napoleone fece appendere il ritratto della donna nella sua camera da letto; ritornò poi al museo parigino nel 1804.

I titoli dei giornali dell'epoca che riportano il furto della Gioconda

I titoli dei giornali dell’epoca che riportano il furto della Gioconda

La fama del ritratto si consolida definitivamente il 21 agosto 1911 quando la Gioconda fu rubata al Louvre. Il furto divenne un’occasione unica per la divulgazione popolare del quadro e del suo autore. Le indagini videro coinvolti anche Pablo Picasso e Guillaume Apollinaire. Quando il Louvre, terminate le ricerche, riaprì le porte ai visitatori, il 30 agosto della stesso anno, i parigini affollarono il museo per contemplare la parte lasciata vuota dal dipinto.

La parete del Louvre dopo il furto della Gioconda

Vincenzo Peruggia, l’autore dello straordinario furto, cercò di vendere il quadro a un antiquario fiorentino il quale, accortosi di cosa aveva tra le mani, avvisò subito la Soprintendenza. Dopo diversi mesi dal furto, l’opera venne restituita alla Francia non prima di un tour italiano di pochissimi giorni che vide coinvolte le città di Firenze, Roma e Milano. Il ritorno in patria fu accolto con calore da stampa, cittadini, scrittori e istituzioni.

La Gioconda interpretata dalle attrici Belle Otéro e Mistinguett

La Gioconda interpretata dalle attrici Belle Otéro e Mistinguett in occasione della restituzione alla Francia

La storia travagliata del quadro più famoso del mondo non finisce qui: durante le due guerre mondiali subì numerosi spostamenti per tenerlo al riparo dagli attacchi nemici e da possibili furti. Nel 1956 la parte inferiore del dipinto venne seriamente danneggiata da un attacco con dell’acido e alcuni mesi dopo qualcuno lanciò un sasso contro il dipinto: attualmente la Gioconda è al riparo sotto una teca resistente ad ogni attacco esterno e che mantiene un’atmosfera adatta alla migliore conservazione del quadro.

La fama porta con sé onori e oneri. Ormai la Monna Lisa di Leonardo è diventata un mito riconosciuto a livello globale e gli artisti di tutti i tempi  le hanno reso omaggio e o si sono presi gioco di lei nei modi più disparati: ad aprire le beffe ci pensò Duchamp disegnandole un bel paio di baffi e subito dopo si dedicarono alla Giocondo Picasso, Dalì, Basquiat e molti altri ancora…

L'arte con Matì e Dadà La Gioconda

L’enigmatico ritratto è diventato negli anni protagonista di diverse pellicole hollywoodiane che ne hanno consolidato ulteriormente l’aura mitica, se mai ce ne fosse ancora bisogno.

I vostri bambini potranno ritrovare il timido sorriso della Gioconda su magliette, tazze e gadget di varie natura è all’ordine del giorno: ripercorrere con loro la rocambolesca storia del capolavoro di Leonardo è il primo passo per riscoprire il fascino misterioso di un’icona della storia dell’arte.

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