Due chiacchiere con Giovanna, co-autrice e regista de L’Arte con Matì e Dadà

Giovanna ed i suoi piccoli eroi dell'arte, Matì e Dadà!

Giovanna ed i suoi piccoli eroi dell’arte, Matì e Dadà!

Tutti noi conosciamo l’Arte con Matì e Dadà, fortunata serie a cartoni animati sull’arte per i bambini. La prima, possiamo dire, nel suo genere. Ma come è nata l’idea? E quai le difficoltà incontrate nella sua produzione?

Ne parliamo con Giovanna Bo, co-autrice e regista della serie, oltre che produttrice.

Giovanna, come è nata l’idea del cartoon?

Da una passione personale per l’arte, nata sui banchi di scuola, che poi ha determinato il mio percorso universitario. E poi dall’incontro con la bravissima Augusta Eniti, esperta di didattica dell’arte, con cui abbiamo inventato il format. L’idea ha subito trovato grande apertura in RAI, nell’allora responsabile della TV dei ragazzi, Mussi Bollini. E a seguire in tutto il team di RAI Fiction Cartoons. C’era però una iniziale diffidenza sul metodo, nel senso che nessuno riusciva ad immaginarsi come potessimo sviluppare narrativamente un soggetto complesso che rischiava la pedanteria. Con l’episodio pilota, però, abbiamo dimostrato che era possibile e funzionava! Da lì è partita l’avventura che ci ha portato a realizzare i 39 episodi!

Che difficoltà avete incontrato nella produzione de L’Arte con Matì e Dadà?

Innanzi tutto dovevamo trovare uno stile semplice, adatto ai bambini, che non si sovrapponesse alla ricchezza delle opere d’arte, così diverse le une dalle altre, degli artisti che dovevamo trattare. Da lì la scelta del 2D, perché in 3D volevamo le opere d’arte e gli effetti speciali; e quindi ecco il design essenziale dei due personaggi principali. Pensate che ogni episodio è un mondo a sé: Matì e Dadà è un cartone animato che va reinventato e ridisegnato in ogni singolo episodio, perché ci adattiamo all’artista preso in esame. I due personaggi devono funzionare nella Camera degli Sposi del Mantegna e dentro un quadro di Matisse, per intenderci. E poi, penso alla fatica nel raccogliere tutte le autorizzazioni per le opere d’arte, con le richieste alla Siae e alle Fondazioni per gli autori più recenti, e l’acquisto della riproduzione delle stesse presso musei e archivi di immagini.

Matì e Dadà al museo

Matì e Dadà al museo

Un lavoro immane….

Per certi aspetti sì, un lavoro davvero certosino di coerenza e correttezza di contenuti e opere utilizzate. C’è tanta ricerca dietro, a partire dal concept e la sceneggiatura, passando per lo stile delle ambientazioni, i costumi dei personaggi e le musiche, che sono composte pensando ai gusti musicali dell’artista o contestualizzate nell’epoca. Sono fiera del lavoro fatto da tutto il team, che ha sempre avvicinato il progetto con entusiasmo, passione, e con la voglia di imparare cose nuove. Abbiamo tutti dovuto studiare!

Sviluppi futuri?

Il cartoon ha imparato a camminare sulle sue gambe; i personaggi sono testimonial ormai da cinque anni della bellissima iniziativa di Famiglie al Museo, sono protagonisti di una collana di libri per bambini edita da Sillabe, stanno piano piano girando il mondo grazie al nostro distributore internazionale Henry Gagnon, di Montreal.

Fammi provare, ora tocca a me!

Fammi provare, ora tocca a me!

Il sogno è quello di sviluppare nuovi episodi, trattare sempre più artisti, e dare ai bambini ( e, perché no, agli adulti) un piccolo “Bignami” della storia dell’arte. Creare sinergia con le scuole, e spostare il format sulla multimedialità. Alcuni tentativi li abbiamo fatti, esperimenti anche ben riusciti, ma servono fondi: sono davvero convinta che la declinazione naturale del concept sia il suo utilizzo per laboratori in scuole e musei, laboratori sia manuali che basati sulle nuove tecnologie.

Giovanna Bo, laureata in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’arte, è sceneggiatrice freelance per la Walt Disney Italia prima di fondare nel 1999 la casa di produzione di cinema d’animazione Achtoons, di cui è executive producer e amministratore unico. L’Arte con Matì e Dadà è una co-produzione Rai Fiction – Achtoons.

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