Per un museo a misura di bambini

Kids in Museums logo 2010Vi siete mai chiesti quali possono essere le iniziative e le soluzioni per rendere un museo più vicino alle esigenze di bambini e famiglie?

L’associazione Kids in Museums, attiva nel Regno unito, si pone questa domanda da diversi anni. Arrivato al suo decimo anniversario, il manifesto dei bambini al museo proposto da Kids in Musuems ha raccolto le adesioni di più di 520 istituzioni museali e gallerie tra cui anche la National Gallery la Tate Gallery.

La proposta è stato compilata interamente grazie ai commenti dei visitatori dei musei: si tratta di uno strumento fondamentale per aiutare tutte le istituzioni museali a rendere più piacevole la visita ai loro spazi da parte di giovani, famiglie e bambini.

Ecco i venti punti su cui si articola il manifesto:

1- Siate accoglienti con i visitatori;

2 – Siate positivi: spiegate ai visitatori cosa possono fare e non insistete solo su ciò che non devono fare;

3 – Condividete storie e racconti anche dei visitatori: anche loro possono rivelarsi degli esperti;

4 – Iniziate subito: non è mai troppo presto per iniziare a visitare un museo;

5 – Favorite il dialogo tra le generazioni;

6 – Invitate i teenagers a partecipare alla vita del museo;

7 – Stabilite una politica di prezzi coerente con le età dei visitatori;

8 – Trovate nuovi modi per facilitare la visita anche quando si creano barriere che non sono di responsabilità del museo;

9 – Siate flessibili con i programmi e le attività per famiglie immaginando tutte le tipologie di famiglia possibile;

10 – Usate il web per creare conversazione;

11 – Create uno spazio sicuro e accogliente per bambini e genitori;

12 – Siate il cuore della vostra comunità creando spazi di aggregazione e confronto;

13 – Non dite ssssssh! Se i bambini sono rumorosi forse è perché sono eccitati. Catturate la loro eccitazione!

14 – Invitate a toccare più spesso che potete;

15 – Date una mano agli adulti: spesso hanno bisogno di un aiuto per rompere il giaccio. Create guide e attività per tutti;

16 – Fate attenzione alle esigenze di tutte le famiglie; progettato tutto affinché sia accessibile a disabili e non.

17 – Ottenete il massimo dai vostri spazi sia quelli interni che quelli esterni;

18 – Fate attenzione ai confort per i visitatori: toillet pulite, guardaroba, fasciatoi, spazi per i passeggini e per allattare;

19 – Distribuite cibo sano nel vostro bar che dovrà essere attrezzato per accogliere anche i più piccoli;

20 – Fate in modo che la visita continui fuori dal museo: create relazioni con le famiglie coinvolgendole nelle scelte del museo e fornite loro una ragione per tornare. Le famiglie sono il vostro miglior sostenitore.

Avete altri suggerimenti? Secondo voi i musei italiani sono a misura di bambino e a portata di famiglia? Facciamo in modo che anche i musei italiani adottino il manifesto dei bambini al museo.

Bambini al museo

Scopri l’arte in bicicletta

Durante il mese di ottobre se ne è parato a lungo: Banksy, forse il più noto street artist al mondo (famoso anche perché nessuno conosce la sua vera identità), ha trascorso l’intero mese a New York per il suo progetto Better Out Than In: un’opera di arte di strada al giorno in diverse zone della metropoli.

Banksy  street artLa street art è un fenomeno ancora piuttosto controverso: nato ormai più di tre decenni fa continua a mobilitare i media e tutti i cittadini su questioni di rilievo come la legalità, la salvaguardia degli spazi pubblici e sul concetto di arte stesso. La street art è cambiata profondamente con il tempo e ha instaurato diverse relazione con le municipalità, le gallerie d’arte e con altre istituzioni culturali. Nel frattempo i muri delle nostre città si sono colorati e riempiti di segni e disegni che in certi casi lasciano ancora interdetti i passanti.

Street art Bologna

Il 20 ottobre scorso a Bologna (una delle principali città italiane dove il movimento della street art si è creato) è stato organizzato Bike to Art un tour in bicicletta alla scoperta delle principali opere di street art.

Il tour, guidato da curatori esperti, faceva tappa nei luoghi dove nel 2012 furono realizzate una serie di opere all’interno del progetto Frontier: alcuni tra i principali street artist italiani e internazionali usufruirono, in accordo con il comune, di una serie di facciate per realizzare le loro opere.

Imparare a leggere e interpretare la street art comporta la decifrazione di messaggi complessi che richiedono un bagaglio di conoscenze a volte articolato, significa capire quanti possono essere i ruoli e le vesti di una città e, ancora, implica una riflessione sui i concetti di legalità e illegalità e sulla funziona sociale dell’arte. Gli street art tour sono un fenomeno piuttosto diffuso in tutto il mondo e sicuramente possono diventare uno spunto interessante per capire, insieme ai bambini e ai ragazzi, cosa succede ogni giorno sui muri delle loro città.

Banksy - Street Art

Un tour in bicicletta alla scoperta dell’arte di strada può essere il punto di partenza per avvicinare i bambini a linguaggi e a strumenti di comunicazione insoliti che spesso tendiamo a liquidare con atti di vandalismo; una pedalata tra graffiti e murales sarà il pretesto per conoscere l’architettura e visitare nuovi spazi mai esplorati. Perché l’arte può essere ovunque, bisogna solo saperla riconoscere.

Disegna e vinci i premi di Matì e Dadà

Matì e Dadà per Disegnami.itIl processo creativo messo in atto con il disegno, la pittura e tutte le attività artistiche è in grado di restituire benessere in chi lo pratica. Questo vale soprattutto per i bambini: attraverso il piacere della creazione imparano a esprimere attraverso canali non verbali il loro disagio nell’affrontare piccole difficoltà o situazioni di stress. Quindi perché non dedicarsi all’arte anche quando mal di gola, febbre e tosse infastidiscono i più piccoli e li allontanano dagli amici e dalle abitudini quotidiane?

Per invitare i bambini a raccontare, attraverso la creatività, i loro sentimenti e le loro sensazioni  legate ai malanni di stagione, Bracco ha promosso un grande concorso a premi aperto a tutti coloro che hanno voglia di cimentarsi con l’arte e i cinque temi del concorso: mal di pancia, mal di gola, mal di orecchio, febbre e tosse.

Vai su www.disegnami.it, leggi il regolamento, e aiuta i tuoi figli a caricare i loro capolavori. Tra quelli pervenuti  saranno scelti i vincitori attraverso una votazione on-line. Per i disegni più votati un ricco set di premi pensati per stimolare la creatività: i libri e i DVD de L’arte con Matì e Dadà e kit per il disegno.

Ma non finisce qui: saranno organizzati due giornate di laboratori basati sul metodo di Bruno Munari (a Roma al museo dei bambini Explora e a Milano presso La Triennale) per giocare con la creatività e, perché no, anche con i piccoli malanni stagionali. E visto che l’inverno porterà con sé, come ogni anno, tossi e raffreddori, Bracco coinvolgerà molti pediatri italiani fornendo kit da disegno da regalare ai bambini.

Ci auguriamo che Matì e Dadà possano aiutare tutti i bambini ad affrontare più serenamente i malanni dell’inverno grazie all’arte e alla creatività.

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Se i bambini non vanno al museo i capolavori arrivano nelle scuole

L’iniziativa Masterpieces in School, promossa da Public Catalogue Foundation in collaborazione con BBC Learning, ha portato i grandi capolavori della storia dell’arte nelle scuole inglesi. Molti bambini che avrebbero dovuto affrontare un lungo viaggio per raggiungere una galleria, hanno avuto modo di vedere esposti direttamente nelle loro classi alcuni capolavori di Gainsborough, Lowry, Monet e Turner.

Masterpieces in School

Masterpieces in School

Avvicinare i bambini all’arte e ai musei è una sfida complessa, ma importante. Tutti i principali musei internazionali si impegnano con laboratori, giochi, app e visite guidate pensate appositamente per le famiglie e i più piccoli, al fine di trovare la migliore strada per avvicinare i bambini agli spazi espositivi.

Tuttavia, tra le proposte didattiche dei musei e i pubblici più giovani si inseriscono numerosi ostacoli di varia natura: culturale, sociale, economica e spesso logistica. In molti casi, infatti, i bambini non hanno la possibilità di raggiungere un museo.  L’iniziativa di PCF e BBC ha cercato di colmare questa lacuna: alcuni capolavori della storia dell’arte sono stati impegnati in un tour nelle scuole inglesi, accompagnati da personale specializzato che organizzava laboratori didattici per i bambini. Contemporaneamente il  BBC Your Paintings ha messo a disposizione materiali didattici e fotografie da utilizzare nelle classi.

Stephen Snoddy, direttore della New Art Gallery Walsall, ha dichiarato che i problemi logistici e di sicurezza legati al prestito di un quadro estremamente prezioso sono stati superati dai vantaggi.

Spero che questi ragazzi ricorderanno  questo evento speciale in cui la loro scuola è stata selezionata per avere un grande capolavoro per un giorno . Ci auguriamo che continuino a parlarne per anni.

Bob and Roberta Smith, l’artista che ha seguito i ragazzi nei workshop, ha aggiunto:

Tutti i bambini si meritano la possibilità di apprezzare e capire l’arte, ma hanno anche il diritto di mettere le mani sui materiali e sperimentare con questi.

Perché l’arte è importante e fa bene ai bambini!

 

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Masterpieces in Schools

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