Un percorso alla scoperta di Kandinsky con Matì e Dadà

Durante la recente edizione di Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo , presso Casa Cavazzini ad Udine si è tenuto un laboratorio su Kandinsky dedicato ai bambini più piccoli. L’autrice del laboratorio, Augusta Eniti ( leggi ulteriori informazioni su di lei qui ) è anche co autrice de L’Arte con Matì e Dadà ed ha creato per l’occasione un percorso integrato che prevede la visione dell’episodio dedicato all’artista, un workshop con la tecnica del decoupage e il test dell’app di Matì e Dadà su cui stiamo alacremente lavorando. Le abbiamo fatto qualche domanda per approfondire l’approccio adottato ed i risultati ottenuti.

I bambini sono molto concentrati davanti al cartone animato di Matì e Dadà!

I bambini sono molto concentrati davanti al cartone animato di Matì e Dadà!

Augusta, ci descrivi in breve l’attività svolta dai bambini durante il laboratorio?

Abbiamo progettato il laboratorio facendo ovviamente riferimento alla puntata di Matì e Dadà, quindi ci siamo focalizzate sulla relazione tra forme e colori. Nello specifico abbiamo costruito il percorso sul rapporto tra le forme geometriche, primarie, alle quali Kandinsky associa un colore.

In che modo pensi che la proiezione del cartone animato abbia aiutato i bambini a cogliere alcuni concetti dell’artista?

La puntata affronta in modo semplice uno degli elementi centrali della riflessione di Kandinsky ovvero il colore, cioè l’elemento puramente pittorico. Secondo Kandinsky, i colori sono come una tastiera, messi in relazione con i quadrati, i triangoli, i cerchi, le linee aperte e chiuse. Ne “Lo Spirituale dell’arte” egli scrive: “Il colore è il tasto, l’occhio il martelletto, l’anima è il pianoforte dalle molte corde”.

L'educatrice spiega i concetti di forme e colori di Kandinsky

L’educatrice spiega i concetti di forme e colori di Kandinsky

Al lavoro con ritagli di forme e colori!

Al lavoro con ritagli di forme e colori!

Quel’è l’idea di fondo dell’approccio adottato?

Quello di sempre, cioè fornire strumenti di comprensione e lettura dell’opera d’arte, che in quanto narrazione visiva ha un suo linguaggio.

Come è stato integrato il lavoro sull’app con il laboratorio fatto in precedenza?

Alla conclusione del percorso, perché è uno strumento che aiuta a rinforzare ciò che è stato esplorato durante il laboratorio. In particolare, il gioco dell’app è basato proprio sull’osservazione dell’opera, la ricerca dei colori nell’ambiente circostante attraverso la fotocamera; e poi l’associazione colore-suono. Perfetto dunque per rafforzare i concetti appena appresi.

Qualche cosa curiosa o divertente che ci vuoi raccontare sui bimbi con in mano il tablet?

Avevamo solo un tablet e i bambini, che notoriamente sono curiosi e impazienti, se lo tiravano e strappavano di mano per provare…

Fammi provare, ora tocca a me!

Fammi provare, ora tocca a me!

Matì e Dadà alla Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo 2016

 

Matì e Dadà Testimonial di Famiglie al Museo 2015!

Matì e Dadà Testimonial di Famiglie al Museo 2016

Domenica 9 Ottobre sarà una giornata speciale per tutti i bambini, le bambine e le loro famiglie. Più di 750 musei in tutta Italia hanno aderito alla quarta Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo – F@Mu organizzando attività speciali per permettere ai più piccoli di avvicinarsi all’arte e ai musei. Scopri la lista di tutti i musei aderenti alla F@Mu sul sito dell’iniziativa e cerca quello nella tua città.

Per il quarto anno consecutivo, Matì e Dadà sono i testimonial ufficiali della F@MU 2016 e potrai trovarli con proiezioni speciali in oltre 70 musei! Saranno inoltre i protagonisti di un booklet distribuito gratuitamente in tutte le realtà aderenti.

Il tema si ispira alle Olimpiadi, ed i nostri personaggi si sono vestiti per l’occasione!

Matì e Dadà olimpionici d'eccezione per F@Mu 2016!

Matì e Dadà olimpionici d’eccezione per F@Mu 2016!

Trovi qui la lista dei luoghi dove potrai vedere gli episodi de L’arte con Matì e Dadà: in questo museo trovi Matì e Dadà.

Quest’anno inoltre Matì e Dadà mettono a disposizione doni speciali per i sei bambini premiati dal concorso di disegno di Famiglie al Museo e TNT. Il Gioco dell’Oca, il gadget ed i DVD di Matì e Dadà arriveranno direttamente nelle case dei fortunati vincitori insieme alla bellissima novità del 2016: i libri di Matì e Dadà editi da Sillabe. Partecipate numerosi!

I regali di Matì e Dadà che  riceveranno i sei vincitori del conconrso F@Mu 2016!

I regali di Matì e Dadà che riceveranno i sei vincitori del concorso F@Mu 2016!

Arte e cibo per bambini

Con l’aiuto di Matì e Dadà, vogliamo accompagnare i tuoi bambini in un appetitoso viaggio alla scoperta del cibo nell’arte: frutta, pietanze e cibarie prelibate, tutte da assaporare con gli occhi.

Arte e cibo a misura di bambino

L’arte con Matì e Dadà – Arte e cibo per bambini

Il tema del cibo e dell’alimentazione sono da sempre elementi centrali nell’arte di tutti i tempi: dalle nature morte di epoca romana, alle scatole di zuppa di Andy Warhol, passando per l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci al Mangiatore di patate di Van Gogh, la cucina e i rituali legati al cibo hanno ispirato decine di artisti.

Il nostro viaggio culinario sul rapporto tra arte e cibo per bambini, parte con Arcimboldo: le celebri raffigurazioni umane formate da frutta, ortaggi, fiori e animali sono il tratto caratteristico della stravaganza dell’artista milanese. I bambini si divertiranno a riconoscere i minuti dettagli celati nei suoi quadri e allo stesso tempo rimarranno incantanti riconoscendo le figure che si creano dall’accostamento di tanti vegetali.

Idea: prova a dare ai tuoi bambini alcuni ortaggi e frutti di stagione e chiedi loro di comporli nel piatto per formare i ritratti dei membri della famiglia o degli amici. Si sa che non tutti i bambini amano le verdure, ma questa potrebbe essere un’idea per aiutarli a prendere confidenza.

In questo viaggio alla scoperta del cibo nell’arte non poteva mancare la Canestra di frutta di Caravaggio: un cesto di frutta tanto realistico da sembrare vero, compresi i frutti divorati dai vermi. La sensazione di poter sentire il profumo dell’uva e delle mele mature lascerà stupefatti i tuoi bambini. Scoprite insieme come Caravaggio è riuscito, accostando frutti diversi e dosando le luci, a infondere tanto realismo in uno dei suoi dipinti più noti.

Idea: prendi un bel cesto con tanti frutti e invita i bambini a comporre la loro natura morta e poi a raffigurarla su carta con colori, matite e pennelli.

Se si avvicina l’ora di pranzo, dovete fare un salto nella cucina di una vecchia signora che frigge le uova. Velazquez ha raccontato le atmosfere di una locanda dove un’anziana cuoca, immersa nell’oscurità della cucina, è intenta a friggere delle uova in una pentola di terracotta. Dal buio della stanza emergono i dettagli degli utensili usati tanti anni fa: la ciotola, la scodella, le brocche, le posate e il coltello che riflette il candore del piatto.

Idea: suggerisci  ai bambini di osservare i dettagli degli utensili da cucina di un tempo raffigurati nel dipinto di Velazquez, e confrontateli con quelli odierni. Sarà un esercizio utile per capire come sono cambiate nel tempo le abitudini alimentari e le modalità con cui si preparano i pasti.

Vuoi altre idee per stimolare la fantasia dei tuoi bambini? Continua a seguire Matì e Dadà su Facebook e Instagram oppure iscriviti alla nostra newsletter per non perderti le nostre prossime iniziative. Scarica dall’App Store l’app di Matì e Dadà con tanti episodi in inglese e divertenti giochi per i tuoi bambini.

Buon Compleanno Leonardo da Vinci!

Festeggia con i tuoi bambini il compleanno di Leonardo da Vinci, rivedendo l’episodio de L’arte con Matì e Dadà dedicato alle grandi invenzioni del genio italiano. Inoltre, non dimenticarti di riscoprire con i tuoi piccoli la rocambolesca storia della Gioconda, uno dei quadri più famosi della storia dell’arte.

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Una foto pubblicata da Matì e Dadà (@matiedada) in data:

Perchè i Girasoli di Van Gogh sono così famosi?

I girasoli di Vincent Van Gogh sono diventati un’icona dell’arte e al giorno d’oggi sono riconosciti da tutti come l’emblema distintivo di uno degli artisti più famosi di tutti i tempi.

Vincent Van Gogh

I Girasoli di Vincent Van Gogh

La grande popolarità dei girasoli è il risultato di una combinazione di diversi elementi: la bellezza della serie dei quadri, il grande l’impatto emotivo che riescono a esercitare su chi li guarda, e il ricordo del periodo di serenità che questi fiori riuscirono a conferire al tormentato Van Gogh.

Il pittore riconobbe da subito di aver creato qualcosa di importante e si accorse che i suoi girasoli erano tanto riconoscibili e unici da funzionare come una firma personale. Come disse al fratello Theo, nel gennaio 1889: “il girasole è mio”. Mentre altri artisti si distinsero nella rappresentazione di fiori particolari, solo il girasole e la sua semplicità rimangono strettamente associate all’arte delle pittore olandese.

Ovviamente, questa spiega solo in parte la popolarità di questa serie di dipinti  di Van Gogh: ancora oggi, la vita difficile e drammatica dell’artista inspirano e affascinano il grande pubblico. La storia personale fatta di miseria e mancati riconoscimenti, e il successo indiscusso ottenuto dopo la scomparsa, sono temi in grado di muovere le passioni e i sentimenti più profondi.

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L’uso arbitrario del colore usato per esprimere la propria dimensione personale, l’immediatezza del soggetto, la forza delle pennellate tipiche di Van Gogh, influenzarono enormemente tutta l’arte moderna e fecero dei girasoli delle icone da riprodurre su ogni supporto.

Magneti, magliette, tovaglie, tazze non hanno offuscato la bellezza delle opere di Van Gogh: si  stima che circa 5 milioni di persone vedano i girasoli ogni anno. In questo caso non si tratta di riproduzioni o souvenir appesi al frigorifero, ma delle tele conservate in alcuni dei più prestigiosi musei internazionali tra cui il Museo Van Gogh e la National Gallery.

La miscela dirompente fatta da una storia travagliata, un stile inconfondibile e un soggetto tanto semplice da diventare simbolo di un’artista e del suo tormento interiore, hanno contribuito a far crescere un mito inossidabile.

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